| PREMIO |
ATTORE |
COMPAGNIA |
CITTÀ |
SPETTACOLO |
MOTIVAZIONE |
Premio del Pubblico- offerto dalla FITA Lazio |
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Colpi di Scena |
Gravina in Puglia |
Il berretto a sonagli
di Luigi Pirandello |
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Allestimento Scenografico |
Piero Papale Gianni Uda |
Ad Hhoc |
Roma |
Filumena Marturano
di Eduardo De Filippo |
Tre sontuose arcate incombono sulla scena e sugli spettatori come l’amore materno sui tre figli. Architetture colorate di carnale: ambiente ideale dove si consuma e strugge il cuore di una madre. |
Migliore attore |
Enzo Ardone |
La bottega dei Rebardò |
Roma |
Una volta nella vita
di Gianni Clementi |
Per aver reso in maniera egregia gli aspetti caratteristici del “coatto” romano inserendoli perfettamente nell’atmosfera surreale della commedia. |
Migliore attrice ex aequo |
Barbara Pucci, Patrizia Pucciarelli, Gabriella Ghilarducci |
Teatro dell’Accadente |
Forte dei Marmi |
L’attesa
di Remo Binosi |
Tre aspetti della maternità, tre attrici, tre presenze sceniche, tre vere signore della scena. Un vero triangolo a cui non si può togliere nessuno dei lati. |
Regia |
Luca Brozzo |
Teatro dell’Accadente |
Forte dei Marmi |
L’attesa di Remo Binosi |
I simbolismi, le ambiguità, la creatività delle idee, i colori caravaggeschi e il rigore stilistico si fondono con estro tra loro come note a comporre una sinfonia tragica. |
Migliore Spettacolo |
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Teatro dell’Accadente |
Forte dei Marmi |
L’attesa di
Remo Binosi |
Spesso esiste un muro tra l’arte amatoriale e quella professionale. In questo caso il muro è stato abbattuto. |
| Menzione speciale giuria |
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La bottega dei Rebardò |
Roma |
Una volta nella vita
di
Gianni Clementi |
Un riconoscimento alla compagnia Rebardò, per il coraggio avuto nell’affrontare un testo originale come “una volta nella vita”, e di averlo realizzato con apprezzabile gusto surreale, specialmente attraverso la proiezione che conclude e corona la divertente piece. |
| Menzione speciale giuria |
Michele Mindicini |
Colpi di Scena |
Gravina in Puglia |
Il berretto a sonagli
di
Luigi Pirandello |
Fin dal suo ingresso in scena si sente la presenza di una giovane “vecchia volpe di palcoscenico”, per le sue coloriture e i suoi tempi comici, e come disse quel grande maestro di teatro, che risponde al nome di “non si sa bene chi”, non esistono piccole parti ma esistono grandi attori. |